Presidi del Libro Campania

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I Presìdi del libro sono gruppi di lettura: persone che parlano tra loro di libri che hanno letto. Sono il contagio del passaparola, occasioni di scambio di idee, approfondito, divertente, appasionato, civile, tra persone anche molto diverse fra loro. Sono avamposti della lettura in un paese in cui si legge poco, luoghi in cui il non-lettore incontra il lettore sui temi che lo interessano più da vicino.

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domenica, 06 maggio 2007

Gli scontri dei no-global secondo Dux lo skinjead
In un noir di Angelo Petrella i fatti del 2001 in piazza Municipio
di Serena Gaudino
Hacker, skinhead, polizia corrotta, pestaggi e qualche scena d’amore: il nuovo libro di Angelo Petrella non delude le aspettative. Già con “Cane Rabbioso”, uscito lo scorso anno, ci si trovava davanti a una scrittura asciutta, uno stile sintetico e incisivo. Più un racconto lungo che un romanzo, più un noir che un vero e proprio giallo ma con una trama fitta, avvincente avvolta abilmente da un mistero. In questo romanzo invece, decisamente più lungo del primo, Petrella, pesca nel marcio di certe coscienze che appartengono a figure più popular che letteralmente borghesi. E per farlo sceglie di attingere anche da esperienze vissute sulla propria pelle mimetizzandosi tra la gente emarginata, scoppiata, “craccata”, sempre in contrasto con tutto e tutti. Il suo eroe è uno skinhead strampalato – come lo definisce lo stesso scrittore -, uno che va in giro pestando la gente con altre tre amici dai caratteristici nomi di Attak, Jago e Teschio.
“Dux, il nick col quale, il giovane skinhead, accede agli incontri a luce rossa con “zozza27”, odia i pestoni borghesi e comunisti e poi sotto sotto si illanguidisce per una skinetta, si fa raggirare da una spia e fregare da un hacker molto più bravo di lui. Soprattutto, Petrella utilizza il suo naziskin per raccontare, senza alcuna obiettività o fedeltà però, uno dei più deprecabili episodi di cronaca locale degli scorsi anni rimasto indelebile nella memoria dei napoletani: i terribili fatti che sconvolsero la manifestazione pacifista noglobal del 17 marzo 2001 in piazza Municipio.
Doveva essere una tranquilla passeggiata al centro della città e invece, improvvisamente, la violenza prese il sopravvento trasformando la manifestazione in un atto di guerriglia metropolitana. Ma Dux non vi partecipa, lui guarda, da lontano e racconta, con violenza verbale e semantica che qui coincidono in una scrittura schietta e forte, gli errori della gente, dei violenti, come a voler dire che se anche un “nazi” può rimanere sconvolto da tanto odio, significa che lì in quella piazza davvero si stava consumando un atroce delitto.
Il resto del racconto è una storia con qualche sfasatura e qualche accelerazione di troppo. Il Dux hacker è costretto dalla stessa polizia a “craccare”, cioè a far saltare, il computer di un tizio la cui identità verrà svelata solo alla fine. Ad aiutarlo sarà una donna che si rivelerà anche lei una sorpresa e i suoi amici che lo accompagneranno in varie avventure in giro per una Napoli riconoscibile e stranamente a disagio. Sì, Napoli sembra soffrire in una storia come questa, che parla di violenza negli stadi, per le strade, di violenza slegata da quella criminale connessa con i poteri della malavita organizzata. Ma è qui che sta il bello. Perché Angelo Petrella, con il suo linguaggio così esplicito, volta a volta pornografico e blasfemo, spinge la sua scrittura verso una narrativa pop o avantpop proprio per narrare questa realtà cittadina che esiste ma che non viene raccontata dalla letteratura. E chiede aiuto ai maestri inglesi Irvine Welsh e John King, grandi narratori degli hooligans e del punk, a William T. Vollmann autore di memorabili reportage proprio sugli skinheads e a Nanni Balestrini che con “I furiosi” già nel ’91 descrisse l'odio per i tifosi avversari, il saccheggio degli autogrill, le droghe per sballarsi allo stadio e tutto l'antagonismo e la marginalità del fenomeno ultras.

Angelo Petrella - Nazi Paradise edito da Meridiano Zero; Pagg. 138 euro 8.00

La recensione è apparsa su Repubblica-Napoli di sabato 5 maggio 2007
postato da: Presidicampania alle ore 17:13 | link | commenti
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